lunedì 23 giugno 2008

Parisi: Veltroni come Totò!

L' intervista rilasciata da Parisi al Corriere della Sera l' ho letta solo dopo aver scritto il post precedente ma mi pare che sia una bella ciliegina sulla torta del mio ragionamento.

Non perdetevela, perchè ha un valore politico rilevante, malgrado Veltroni l' abbia snobbata, dichiarando, sempre al Corriere, che non ne vuole neanche parlare. 

Ma non perdetevela soprattutto perchè è divertente! Non credevo che Parisi fosse un uomo spiritoso, invece lo è, almeno quando è incazzato, e questo lo fa salire nella mia stima. 

Oddio, il livello della mia stima era talmente basso che questo innalzamento è quasi irrilevabile, ma insomma, meglio di niente ....

L' uscita del professore che mi ha fatto ridere di più è stata questa: "Quello che [Veltroni] tarda a comprendere sono gli elettori che quando ci vedono sorridere non riescono proprio a capire cosa abbiamo da ridere".

Anche il ricordo della famosa gag di Totò sugli schiaffi non è male, ma non voglio togliervi il piacere di scoprire da soli le altre ironie del professor furioso.

Chiudo qui.

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7 commenti:

Anonimo ha detto...

un solo commento per gli ultimi due articoli cosi' risparmiamo banda :-)

il Professor Parisi mi sembra ti dia ragione in pieno: attendere il lento morire del Nutellone per dissanguamento danneggia tutti e per prima la democrazia. E su questo non ci piove, pero' sperare in Baffino ... questa ancora la devo digerire anche se ormai e' evidente da tempo, diciamo che cerco di non pensarci (almeno fino a domani quando ci sara' questa fondazione del RED, poi vediamo come evolve)

Lo so benissimo che il PD non e' altro che la prosecuzione del PC con altro nome e che tutti gli altri (margheriti, sagrestani e il resto dei raccattati strada facendo) non sono altro che quello che Togiatti definiva "utili idioti".
So bene che hanno fatto tutta la complessa manovra (a partire dall' ulivo, utilizzando l' utile idiota piu' idiota di tutti) per l'assoluta necessita' di far dimenticare il loro nome. E il Muro. Lo so che nei loro progetti c'e' l'impossibile sogno, un giorno, di risorgere piu' belli e piu' forti che pria.
Ed e' proprio perche' so questo che dovrei pensarla come te: ben venga Baffino perche' lui e' l'avversario ideale.

Ideale perche' con un colpo solo ci fornisce l'aversario tradizionale che ravviva la democrazia e il bersaglio di tutto quello che magari non si potra' piu' dire (se ci fa il piacere di arrivare presto qualcosa dovremo pur dargliela come premio :-) ) ma che tutti noi ricorderemo benissimo: l'immagine del comunismo proteiforme..

Sembrerebbe uno scambio perfetto, lui ci guadagna il posto di Oppositore per chissa' quanto tempo, e noi abbiamo "la democrazia" come elegantemente argomentavi nel primo dei due articoli.

Pero' Baffino .. (quello che una mia cara amica "vede" con una giacchetta bianca stretta e bisunta, e la sua faccia triste da cameriere bulgaro in una trattoria di quint'ordine ) ... Baffino ... ancora non riesco a pensarci.
C'e' una seconda scelta? :-)

ciao
anda

*paraffo* ha detto...

C'è una seconda scelta?

Temo di no, amico mio ..... ma se hai tu un nome da proporre, ben venga: sono pronto, prontissimo, a rinunciare a Baffino!

Ciao, anda, alla prossima!

Anonimo ha detto...

In prospettiva, Gianni Cuperlo, che quantomeno ha i coglioni di dire le cose come stanno (fonte: Corriere):

Gianni Cuperlo attraversa il palco della presidenza del Pd. Ha appena finito di dire a Veltroni e a tutto il gruppo dirigente che, con «i loro grandi meriti e i loro limiti», dovrebbero prendere atto della situazione e lavorare per «lasciare alle nuove generazioni la leadership». Imperturbabile saluta il segretario, poi va avanti. Piero Fassino lo placca: «E' quello che ho fatto io», gli dice, con tale veemenza che la sua voce si sente anche sotto il palco. Il suo interlocutore sorride e risponde: «Non è vero, visto che tu e altri state ancora qui»

*paraffo* ha detto...

Può darsi, Cloro, ma questo Cuperlo chi lo conosce? Io no ....

Comunque me lo segno! :-P

Ciao!

*paraffo* ha detto...

Dopo aver letto e risposto al tuo commento su Cuperlo, mi sono ricordato che avevo ascoltato e registrato il suo intervento ...

Sono andato a riascoltarlo e posso assicurarti che il suo è stato un vuoto bla bla ....

Il Corriere, riferendo quello scambio di battute con Fassino, ha fatto - come al solito - disinformazione, nel senso che ha caricato di significato qualcosa che non significa nulla.

Teatrino del giornalismo politico, insomma!

Ciò detto, cancello il nome di Cuperlo come possibile sostituto di D' Alema! :-)

Sorry ....

Anonimo ha detto...

Ho sentito anch'io quell'intervento, ed era vuoto perché era esattamente quello che in questo momento la platea voleva sentire. Cuperlo è uno di quegli uomini di D'Alema di cui ti parlavo, un po' l'equivalente di quello che la Melandri è con Veltroni. Solo che essendo D'Alema intelligente credo saprà piazzarlo al momento giusto, e essendo intelligente anche Cuperlo (e avendo dimostrato in quello scambio con Fassino di non aver paura di chi gli sta sopra) potrebbe esser che, una volta lanciato, tagli i fili col suo burattinaio... è fantapolitica, lo so, ma staremo a vedere.

*paraffo* ha detto...

Hai ragione, Cloro, staremo a vedere ...