lunedì 23 giugno 2008

D' Alema deve salvare la democrazia!

A corollario del post precedente, lasciate che lanci un appello a D' Alema perchè salvi il PD e, con esso, la democrazia!

Sì, perchè Veltroni - a mio avviso e, pare, ad avviso di molti - porterà questo partito alla rovina.

In questo momento mi viene alla mente la frase sprezzante con cui si descriveva il PSI di Craxi, negli anni precedenti alla sua scomparsa: un partito di nani e di ballerine.

Ecco, a me pare che lo stesso si potrebbe dire del PD di Veltroni con una aggravante, rispetto al PSI di allora, e cioè che sta all' opposizione, il che accelererà il processo di decomposizione anzichè ritardarlo.

La liquefazione del PD porterà questo paese a non avere più non solo e non tanto una alternativa di governo (prospettiva già gravissima di per sè, ma a cui si può sopravvivere, come è successo dal 1946 fino a tangentopoli) ma a non avere neppure una opposizione consistente nei numeri e seria nella visione politica, il che vuol dire la fine - di fatto - della democrazia.

C' è un solo leader oggi, nella sinistra, che può sventare questo pericolo e si chiama Massimo D' Alema, cioè l' uomo che non ama i nani e neppure le ballerine e che, soprattutto ha il senso della realtà, esattamente quel senso che manca a Walter Veltroni, quello che "vo' ffa' l' americano", come Carosone e Sordi!

D' Alema è l' unico, in quel partito di sognatori, che conosca il paese in cui vive, che si renda conto che bipartismo e bipolarismo sono solo un bel sogno in un paese in cui se chiudi in una stanza dieci persone a parlare di politica per un mese, ne usciranno con dieci idee e (dieci partiti) diversi. 

E' l' unico, Baffino, che abbia capito che il bipolarismo fasullo di questi ultimi anni ha un solo padre: Berlusconi! E' l' unico a sapere che, morto lui, il bipolarismo si sfascerà miserevolmente e si tornerà a fare politica nell' unico modo che conosciamo e che ci si confà: cento partiti tenuti a freno solo da una legge elettorale proporzionale alla tedesca con sbarramento al 5%, cioè: elezioni, conta dei voti, e alleanze per arrivare a mettere insieme una maggioranza di governo.

Ci piace una prospettiva del genere?

Ovviamente no! A noi piacerebbe essere anglosassoni, certo, a chi non piacerebbe?

Ma non lo siamo, anglosassoni, anzi, siamo l' esatto contrario! 

Solo un demiurgo come Berlusconi potrebbe tenerci assieme e infatti ci sta riuscendo, però ci sta riuscendo troppo!

E' questo che sto cercando di dire ed è questo il senso del mio appello a D' Alema: se Berlusconi riuscirà a distruggere, attraverso Veltroni, il PD ed è sotto gli occhi di tutti che ci sta riuscendo perfettamente, la democrazia andrà a remengo.

Vorrei essere chiaro, su questo punto: io non credo che Berlusconi VOGLIA distruggere la democrazia, altrimenti non lo avrei mai votato.

Ma è quello che succederà per colpa di Veltroni che, con la sua politica dissennata, sta portando alla scomparsa l' unico partito di opposizione che abbiamo. Della serie che Berlusconi si troverà a fare il Dittatore suo malgrado!

Fra l' altro occorre ricordare che TUTTI i dittatori della storia, lo sono diventati non per merito o volontà propri ma per demerito e stoltezza dei loro oppositori!

Ormai è passato abbastanza tempo da poter vedere con chiarezza la sequenza dei fatti:

1) Governo Prodi imbelle e impopolare fino all' inverosimile
2) Costituzione del PD
3) Dichiarazione di Veltroni - a Orvieto - che l' Unione è una alleanza nefasta
4) Caduta - ovvia dopo quella dichiarazione - del Governo Prodi
5) Invenzione del Partito Americano che va "da solo" alle elezioni e le vince
6) Messa al bando dell' antiberlusconismo
7) Disfatta del PD alle elezioni e sparizione delle altre sinistre
8) Immobilismo assoluto nel ruolo di opposizione, demandata a un Di Pietro (sic!)
9) Assemblea Costituente a cui si presentano 800 delegati su oltre 2000
10) Silenzio tombale di D' Alema.

Ecco, questa è la sequenza che porterà alla scomparsa del PD, a meno che D' Alema non cominci a parlare e presto.

Perchè non lo fa? Perchè i seguaci di Veltroni lo temono e lo temono perchè ancora non hanno capito che sono sull' orlo del burrone e poi lo ... "schifano" il Baffino: troppo intelligente, troppo realista, troppo sprezzante, troppo tutto!

E poi c'è la destra che sostiene Veltroni, no? Che lo loda per il suo coraggio, per le sue dichiarazioni liberali, per il suo filo-americanismo, per il suo filo-bipartitismo, in una sola parola, per il suo berlusconismo!

Lo sprovveduto leader del PD mica lo capisce che il bacio della destra è il bacio della morte, per lui e per il suo partito!

Dunque, D' Alema tace, impotente di fronte a tanta follia. Tace e aspetta.

Cosa? Che le prossime tornate elettorali si risolvano in altre cocenti sconfitte, che i folli rinsaviscano, a forza di elettroshock elettorali, e che vadano da lui, col cappello in mano, a pregarlo di prendere in mano le redini del partito.

D' Alema allora dirà: tornate domani portandomi, in un cesto, la testa di Veltroni e poi vedremo il da farsi!

E la testa gli sarà portata, potete scommetterci. e, allora, se non sarà già troppo tardi, la democrazia sarà salva.

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10 commenti:

Anonimo ha detto...

no ancora d'alema noooo...la bindi la del turco la pecora quell'armata cotta e ricotta nooo. speriamo che le tue previsioni non si avverino amico caro e simpatico .ora comunque c'e' bisogno quasi un bisogno fisico degli italiani di serenita' che lavori questo governo che mantenga cio' che ha promesso e poi si vedra'.non imbarchiamosi subito in altre lotte..non ne possiamo piu'.pensiamo agli emigrati che ci stanno massacrando la sanita, il lavoro e la sicurezza..poi al pd..molto poi...dopo ..ciao e biona giornata

*paraffo* ha detto...

Capisco il tuo punto di vista, anonimo amico, e condivido l' importanza che NOI ora governiamo e lo facciamo bene, ma avere una opposizione vitale è molto importante, forse, al momento, non così importante, ma in prospettiva sì ...

Ciao e, se torni, scegliti un nick, per favore! La parola Anonimo mi fa venire voglia di cestinare .....

(Le istruzioni sono in cima alla finestrella in cui scrivi i tuoi commenti).

Anonimo ha detto...

Il problema non è tanto Berlusconi, quanto il fatto che dopo di lui l'unica alternativa credibile a Silvio nel PdL si chiama Fini.
Se già quei nani e quelle ballerine si stracciano i capelli con quel finale di campagna elettorale intriso di "antifascismo" militante talmente finto da non smuovere di una virgola l'elettorato italiano (tant'è che sono pure spariti i comunisti!), cosa potrà mai fare se candidato premier fosse Gianfranco?

*paraffo* ha detto...

Bentornato Simone!

Non sono certo di aver ben compreso il tuo commento, quindi non so se la mia risposta sarà pertinente.

Anzi, diciamo che la mia non è una risposta ma solo un commento alla tua affermazione che Fini sia l' alternativa più "credibile" a Berlusconi.

Io, sia ben chiaro, non ho nulla contro Fini e concorderei con te, se solo pensassi che il centrodestra sopravviverà a Berlusconi.

Purtroppo non credo che questo avverrà perchè ho la convinzione che il centrodestra sia stato e continui ad essere una invenzione di Berlusconi che solo lui possa tenere in vita.

La mia previsione è che, in caso di scomparsa di Berlusconi, si sfascerà ANCHE Forza Italia, quindi figuriamoci il PdL o il centrodestra ....

Dopodichè si tornerà alla politica di sempre con una differenza rispetto al passato e cioè che il bipolarismo di fatto,iniziato nel 1946 e durato fino alla caduta del Muro, non sarà più praticabile per mancanza di un qualsiasi collante.

Insomma, sarà l' anarchia, come si addice ad un paese anarchico come il nostro.

Dopo ogni elezione, si stringeranno - in Parlamento - strani connubi, tipo PD+UDC+Lega, oppure PD+Tremontiani oppure Tremontiani+Lega+Socialisti redivivi dopo la diaspora di FI oppure tutto quello che la nostra fantasia può immaginare .....

Sarà un bene, sarà un male? Non lo so, Simone, onestamente non lo so.

Quello che so per certo che bipolarismo e bipartitismo non fanno parte del nostro DNA, mentre il frazionismo dei 1000 campanili sì!

Chiudo con la solita avvertenza: spero tanto di sbagliarmi! :-)

Ciao, amico mio!

Anonimo ha detto...

Per quello che dici, caro Paraffo, forse sarebbe meglio che Berlusconi, finché è in vita, faccia una bella legge elettorale alla francese o al massimo alla spagnola (con due belle tette, insomma :p), così da elminare de facto quei partitini dalla scena e far sopravvivere al suo creatore, consegnandolo alla storia, questo scenario "anglosassone". Non trovi? Una volta realizzato questo proposito, tra l'altro, estrometterebbe i partitini e difficilmente chi riuscirà a stare in parlamento si metterà a cambiar una legge che lo ha favorito.

PS: D'Alema imho non torna di persona, utilizza la sua fondazione e i suoi RED per formare qualche nuovo leader di facciata da dirigere come un burattinaio, ma senza apparire

*paraffo* ha detto...

Quel che dici, Cloro, non farebbe una piega se una legge elettorale bastasse a cambiare la testa degli italiani e così non è.

Se ne avessi la voglia, mi divertirei a fare una ricerca per elencare tutti i partiti nati, vissuti, entrati in parlamento, morti e rinati dal 1946 ad oggi e sono certo che rimarresti stupefatto, incredulo e affranto.

Quanto alla tua tesi che D' Alema non tornerà di persona, temo (e spero, in un certo senso) che ti sbagli ...

Comunque vedremo. I nodi, prima o poi verranno al pettine, più prima che poi , credo ...

Ari-ciao!

Anonimo ha detto...

Caro paraffo, in parte concordo con te. L'attuale centrodestra è un'invenzione di Berlusconi e come la dinamite di Nobel, morto l'inventore è esplosa nelle mani di chi la utilizzava.

Quello che si sta cercando di fare è combattere il campanilismo e credo che la strada che si sta percorrendo sia quella buona, anche se non mi illudo che la si percorra in pochi anni soltanto modificando una legge. Ma proprio per evitare di andare avanti con le sigle, si spera che il processo di costituzione del PdL sia completato entro il 2013: a quel punto, sinceramente un Bossi o un Maroni non potranno mai condurre al Governo questo schieramento, l'unico che potrà farlo sarà Fini dopo la dipartita di Casini.

Questo è il motivo del mio post: se nei prossimi anni non ci abitueremo a vivere una nuova fase della politica italiana in linea con il resto del mondo (capisco che siamo abituati male, ma in medicina la malattia si cura, non la si asseconda), continueremo ad andare avanti con i fantasmi del passato, gli eredi del fascismo, i dittatori e vaccate varie, unico collante di una sinistra sull'orlo del collasso e/o dell'implosione.
Sperare che si torni ai giorni degli "scontri di piazza" non mi sembra il miglior modo di rendere la politica qualcosa di utile.

Anonimo ha detto...

Non voglio cambiar la testa agli italiani, voglio che quelli più capaci di organizzarsi possano andare al potere, dato che direi che per stare al governo saper organizzarsi e aver a che fare con altri è un requisito minimo, direi...
Se poi la maggioranza degli italiani continueranno a dividersi in partitini di meno dell'1% stile Ferrara o Turigliatto alle ultime politiche, peggio per loro, rimarranno fuori dalla torta!

*paraffo* ha detto...

Caro Simone,
tu sei giovane ed io sono vecchio.

Senza i vecchi il mondo andrebbe in malora, ma senza i giovani non andrebbe mai avanti.

Questo per dire che io, in quanto vecchio, ho il diritto dovere di essere scettico sul progetto che indichi ma tu, in quanto giovane, hai il diritto dovere di crederci e di tentare di portarlo avanti ....

Insomma, entrambi abbiamo ragione e torto, contemporaneamente ... :-)

Buona giornata, amico. Ciao!

*paraffo* ha detto...

La mia risposta a Simone, vale anche per te, Cloro.

Ciao!