venerdì 25 aprile 2008

La manipolazione (sistematica) della verità


Manipolare la verità non vuol dire mentire. Significa, invece, usare una parte della verità per costruirci sopra una bugia.

Tutti i politici usano questa tecnica, da che mondo è mondo, ma alcuni hanno fatto di questa tecnica un' arte. Mi riferisco, manco a dirlo, ai comunisti, da quelli sovietici a quelli nostrani. I post comunisti, nelle loro molteplici trasformazioni, non hanno messo in soffitta questa "nobile arte", anzi, con l' avvento del Grande Satana Berlusconi, l' hanno talmente affinata da renderla la loro unica arma politica, la loro unica ragion d' essere, il che fornisce - secondo me - l' unica spiegazione razionale del loro ottenere ancora il 33% dei consensi elettorali!

Gli esponenti e i supporters del PD si stracciano le vesti per essere rimasti fermi al 33%. Secondo me, invece, dovrebbero fare salti di gioia, se solo avessero il buon senso di ammettere (almeno nel chiuso delle loro coscienze, se non in quello delle loro sezioni di partito) che riuscire a risultare credibili agli occhi di milioni di italiani (persino acculturati) solo grazie alla loro capacità di manipolare la verità, è un risultato STREPITOSO!

A sostegno della mia tesi, pubblico qui un commento del mio amico piddino Mac, a proposito della legge Maroni (altrimenti detta Biagi).

Alla mia domanda su cosa intendesse per legge Maroni "introdotta a metà", di cui aveva parlato in un commento precedente, risponde:

Blogger macondo83 ha detto...

Vuol dire che la legge per come era stata studiata dai tecnici ministeriali (fra cui Biagi da cui poi ha preso propagandisticamente il nome) prevedeva già quei rischi e i modi per evitarli.
Vuol dire che quei rischi erano chiari anche alla gente, che si riversò in piazza a Roma con 3 milioni di manifestanti, la più grande manifestazione della storia repubblicana.
Ma si preferirì ignorare queste evidenze e andare avanti introducendo quella legge senza le dovute precauzioni, e che quegli aggiustamenti non si sono fatti neanche nei successivi anni di governo, mentre ora anche a destra in campagna elettorale si è riconosciuto che erano necessari. E allora mi chiedo, perché non sono stati fatti prima? Almeno la sinistra, pur nella sua traballante situazione (in cui non doveva neanche provare a governare, con quei numeri) è riuscita a introdurre qualche aggiustamento. Si andrà in questa direzione, adesso, o si farà come nel Berlusconi II e III?

25 aprile 2008 0.21

La parte di verità su cui Mac costruisce la sua menzogna di stile comunista è che la legge in questione NON era perfetta! "Grazie, Graziella e Grazie al Ca..o", come si diceva ai miei (remoti) tempi, quando si voleva reagire ad una ovvietà.

Certo che non lo era, perfetta, come non lo è nessuna azione umana ed infatti andava modificata dopo averla sottoposta alla prova dei fatti, come è stato fatto in parte dallo stesso governo Berlusconi e in parte dal successivo governo Prodi. E qui, come avrete notato, è partita la prima bugia di stampo comunista sul fatto che le modifiche le abbia fatte solo Prodi.
Oltretutto, le modifiche apportate da entrambi i governi sono tutt' ora insufficienti.

La seconda bugia è che fosse ovvio in partenza che quella legge fosse sbagliata, tanto è vero che, udite udite, la sua introduzione provocò uno sciopero sindacale di proporzioni epiche!

Un argomento siffatto (la infallibiltà dei giudizi sindacali) a me suona, oltre che falso, anche ridicolo, se usato in questi giorni in cui, persino da sinistra, si sta mettendo finalmente in dubbio la credibilità dei sindacati e ipotizzando le enormi responsabilità negative della loro azione, per essere sempre stata più politica che a reale difesa dei lavoratori.

Traduzione: quei tre milioni di lavoratori erano scesi in piazza contro Berlusconi. Punto! La legge Maroni era solo la scusa occasionale. Se non fosse stata quella, sarebbe stata un' altra.

Ma la Grande Bugia di Stampo Comunista è che i sindacati difendono sempre e comunque gli interessi dei lavoratori. Se così fosse - dico io - il potere d' acquisto di salari e stipendi non sarebbe fermo da dieci anni, non credete?!! O, per portare un altro esempio di stretta attualità, i sindacati non avrebbero messo in ginocchio Alitalia mettendo così a rischio migliaia dei posti di lavoro dei loro assistiti!!

Ma, al di là dell' artistica applicazione del sistema manipolatorio della sinistra, c'è un' altra considerazione da fare. L' amico Mac è persona onesta e in perfetta buona fede. Su questo mi rendo garante io, che sto imparando a conoscerlo.

Mac, insomma, non è un mentitore professionale. E allora perchè mente? Perchè è lui stesso una vittima del sistema manipolatorio della sua parte politica, ESATTAMENTE come quei tre milioni di lavoratori di cui abbiamo parlato.

AVVERTENZA. Per trovare riscontro a quanto da me sostenute in questo post, vi invito a leggere su Wikipedia la voce "Legge Biagi". Mi pare ben fatta e chiarificatrice, perchè riporta i pro e i contro, oltre alla storia della stessa.

4 commenti:

Davide Andriolo ha detto...

Grazie di avermi sbattuto in prima pagina e dei complimenti che mi fai, caro paraffo, ma:

1) Non credo che la manipolazione della verità stia solo a sinistra. Ti ho già detto quando concordo con te che avviene, come su molte (ma non su tutte, il kapò era tristemente vera) delle "sparate" berlusconiane. Ma il ricorso a tale tecnica c'è benissimo anche a destra e (essendo che FI è nato da una costola di Publitalia) il suo modo di agire è anche più accurato dal punto di vista della comunicazione. La teoria della comunicazione classica, che è quella usata a sinistra sia per fare propaganda sia per contestare la forza della propaganda altrui, prevede appunto che il dire una cosa dall'alto possa convincere le persone. Ma non è così semplice, e i pubblicitari che han fondato FI lo sapevan bene, e quello che a sinistra non si capisce è che il modo di comunicare è ben diverso. Le TV berlusconiane (e la RAI a ruota, per ragioni commerciali o politiche) dettano il cosiddetto agenda setting, ovvero i temi caldi si cui poi parlerà e sui quali si farà un'opinione. L'opinione sarà personale, ma parziale, in quanto costruita quasi esclusivamente su quei temi in agenda. E i temi in agenda nelle tv sono ovviamente i temi più cari alla destra in qualunque paese (ad esempio la sicurezza), con un sinistra che invece di rispondere alle esigenze che ritiene più importanti si mette a rincorrere sul campo di chi certe cose le sa evidentemente fare meglio (è proprio alla base del principio moderno dell'alternanza il saper fare bene cose diverse, fra destra e sinistra, in modo che in tempi medio-lunghi lo stato resti sostanzialmente equilibrato).
Questa analisi probabilmente non la condividerai, ma spero non mi accuserai di averla subdolamente accettata da qualcuno, perché è frutto dell'osservare la realtà con gli occhi delle teorie di comunicazione più considerate nel mondo accademico (che magari considererai poco) e (quel che conta di più) nel mondo della comunicazione in genere, con cui ho a che fare ogni giorno. Medesimo discorso di visione parziale dettata da alcuni argomenti, nel caso in questione quelli del suo blog, vale per Grillo.

2) 33% è un buon risultato, ma non abbastanza, proprio alla luce di quanto ti ho detto (non solo sulla comunicazione, ma sul creare un sano sistema di democrazia dell'alternanza, evitando la mania pigliatutto che vi sta affliggendo)

3) Nello specifico della legge Maroni, o non ci siamo capiti o sei tu che manipoli quello che dico: non si tratta di dire che una legge non fosse perfetta e migliorabile o che i sindacati abbiano sempre ragione, si tratta di dire che se delle critiche già c'erano (e non solo critiche ideologiche, ma basate sulla concreta paura che accadesse quel che poi infatti è naturalmente successo, io stesso ero fra quei 3 milioni quel giorno, senza nessuna sigla partitica e sindacale, solo contrario a quel modo di vedere le cose) andavano prese in considerazione, anche perché molte di quelle misure introdotte dopo e dei problemi che potevano scaturire dalla loro non applicazione erano già previste dagli studi di Biagi e degli altri che avevano lavorato alla legge, ma fu presentata in Parlamento senza questi accorgimenti per accontentare quell'elettorato di piccoli imprenditori del nord che sta alla base del successo berlusconiano, dimenticando un'altra parte di paese su cui si son voluti sperimentare degli effetti già in qualche modo previsti a tavolino ma sottovalutati.

Questo, tra l'altro, resta a mio avviso uno dei più grandi errori del precedente governo Berlusconi e uno dei motivi principali della sua sconfitta nel 2006.
Ripeto, forse si è trattato solo di inesperienza, ma quando al minimo scossone dell'economia un precario si ritrova senza lavoro importa poco di questa sottile distinzione.

*paraffo* ha detto...

1,1) Lo avevo detto anche io, che mentono tutti.

1.2) L' uscita del Kapo' sarà stata triste per te, ma per me che ho sentito ANCHE il discorso che l' aveva provocata, è stata assai felice. Io credo che tu non abbia capito una cosa di Berlusconi: non usa il linguaggio stucchevole, ipocrita, vecchio e insopportabile della politica, cioè il famoso e da tutti deprecato politichese.

1.3) Interessante la tua disamina sulla comunicazione, ma non c'azzecca niente col mio post. Io parlavo di mistificazione della realtà, che si fa da sempre, ancora prima della invenzione della stampa, figurati della TV e della pubblicità. Il problema, dunque, non è il mezzo attraverso il quale si raccontano balle, ma il fatto di inventarle e dirle. Si possono diffondere anche col passa parla o coi segnali di fumno e questo nulla toglie alla infamità di questa abitudine!!!

2) Anche qui sei andato fuori tema.

3) Perchè, Mac, prima di ipotizzare la mia malafede non provi a chiederti se magari non sia tu a fraintendere quel che dico?

Il concetto di imperfezione di una legge, non è limitato solo alla umana fallibilità, ma anche agli obiettivi che si vogliono raggiungere. Quella legge aveva da risolvere il drammatico problema della disoccupazione. Che ci fosse un prezzo da pagare era ovvimente implicito, ma era anche ovvio che, in quegli anni, quattrini in cassa per far fronte agli ammortizzatori sociali che AVREBBERO DOVUTO accompagnare quella legge in un mondo perfetto, NON CE NE ERANO!

E sai perchè non ce n' erano, a parte la crescita zero? Perchè Berlusconi aveva da mantenere la promessa di abbassarle le tasse, promessa che non ha POTUTO mantenere. Figurati se avrebbe potuto aumentarle!!!!

Ma tu davvero credi che un governante qualsiasi (di dx o sx)si metta d' impegno a fare cazzate per perdere le elezioni successive?!!!!

Se tu credi una assurdità del genere è perchè parti dal presupposto che Berlusconi e compagni siano una manica di imbecilli, stupidi e suicidi!

Be', Mac, prima ti togli dalla testa questo pregiudizio insensato, e prima la smetterai di fare discorsi da campagna elettorale ... come quello che segue:

questo, tra l'altro, resta a mio avviso uno dei più grandi errori del precedente governo Berlusconi e uno dei motivi principali della sua sconfitta nel 2006.

Si da il caso, infatti, che la legge Maroni sia stato definita da quasi tutti i giornalisti antiberlusconiani che vanno a parlare in TV (cominciando dal direttore del Sole 24 ore, da Mieli ecc ecc)- come l' unico vero grande successo del Governo Berlusconi e siccome l' ho sentito con le mie orecchie, fidati!

Motivo di questo giudizio?

Semplice: i dati del tasso di disoccupazione nel triennio 2004- 2006::

rispettivamente 8,1 - 7,7 - 6,8.

Questo tasso, SEMPRE GRAZIE A QUELLA LEGGE è sceso ulteriormennte nel 2007

Come concludi il tuo commento? Con una botta di quella Presunzione di Sinistra che mi manda in bestia molto più delle balle. Perchè di dire balle si può anche smettere facilmente, basta volerlo.

Smettere di essere presuntuosi, invece, è pressocchè impossibile, se si vive nella convinzione di essere moralmente ed intellettualmente superiori agli altri.

Eccola la botta di presunzione: "forse si è trattato solo di inesperienza" .

No, Mac, si è trattato di una scelta ben precisa che ha dato gli effetti voluti.

Sarebbe stato meglio accompagnarla con gli ammortizzatori sociali? Grazie, Graziella, ma sarebbe stato possibile solo AUMENTANDO le tasse, cioè anticipando di tre anni le sciagure prodotte dal Governo Prodi, che, per aumentarle, ha messo in mutande la parte più debole della società.!!!

Chiudo: la sinistra italiana è IDEOLOGICAMENTE incapace di governare ed infatti, la prima volta che ci ha provato, ha fallito miseramente!

E questo fallimento è un fatto, non uno slogan!

Nel caso non lo sapessi, lo stanno finalmente ammettendo TUTTI coloro che hanno perso le elezioni con una sola eccezione: Fassino!

Davide Andriolo ha detto...

1.2) C'è differenza fra il non usare il politichese, che in sociolinguistica è ben difinito fra i linguaggi criptici utilizzati per impressionare senza alla fine dir nulla... e insultare pesantemente un parlamentare straniero e tutto il parlamento europeo (ho ascoltato tutto l'intervento e tutta la risposta, e il punto del kapò è solo la ciliegina di una figura che ha fatto impallidire lo stesso Fini lì accanto) perché avevano chiesto di chiarire la sua posizione relativamente al conflitto di interessi. Tutto il mondo si meraviglia di questa cosa, noi facciamo finta di nulla e ci può anche stare, se sa governare non è quello che mi fa paura... però se uno ti fa una domanda, per quanto cattiva, in una sede istituzionale come quella, non rispondi in quel modo... o almeno poi non ti vanti di avere ottimi rapporti con l'Europa, perché è ovvio che così non posson esserci

1.3 e 2) Forse non ho spiegato bene in quell'analisi quale fosse il tema. Proprio alla luce di quella disamina e posto come tu stesso hai ammesso che tutti mentono, ho solo fatto notare che fra i due schieramenti il centrodestra è molto più capace a mentire, o più in generale a far propaganda. Il 33% non è fruto delle capacità di comunicazione o di menzogna della sinistra (capacità, che come ti dimostravo, non ci sono) ma di una parte del paese che si riconosce in un progetto di paese diverso da quello di quel 37% che ha votato PdL, che a sua volta non coincide (almeno mi sembra) con quello di quel 9% che ha votato lega.

3) È esattamente quello che credevo io, la teoria dell'inesperienza l'ho sentita da critici di destra in campagna elettorale (fra cui Berlusconi stesso in campagna elettorale, che si è presentato come più capace di prima per aver superato quei peccati di inesperienza fatti nel quinquennio precedente) e credevo la sposassi, ma son contento che non è così.
Si tratta di un problema di obiettivi. E sono quegli obiettivi che io non condivido.
Berlusconi si è legato agli italiani con un patto molto vincolante, promesse al limite del realizzabile, ma per farsi rivotare doveva dimostrare di aver raggiunto quei punti.
E così per risolvere il problema della disoccupazione (oltre a giocare coi numeri dei regolarizzati dal condono) ha creato una situazione di precariato che ha sì aiutato questo dato, ma creato un caos totale nel mondo lavorativo, a tutto vantaggio delle aziende (che ripeto, eran il fulcro del suo elettorato del 2001) e a svantaggio dei lavoratori. Nessun sucidio elettorale, solo una precisa scelta politica.
Avrebbe potuto far fronte agli ammortizzatori sociali necessari senza alzare le tasse? ovviamente no, come tu scrivi, ma la politica economica è un gioco di equilibri, tiri più da una parte o dall'altra. La sua è stata una politica coerente da destra, preferendo l'obiettivo economico complessivo (la disoccupazione e la crescita) agli altri fattori sociali. Una politica coerente di destra, un merito per lo svecchiamento dell'economia della nazione (e in questo concordo con tutti gli analisti) ma un demerito per gli altri effetti che ha provocato.
Ma con la mia visione di sinistra (chiamala ideologia, per me è una semplice scala di priorità) è ovvio che per me sia uno dei più grandi errori che si siano fatti, ma è giusto che su quali obiettivi e dunque su quali politiche perseguire ci sia differenza. In tutti i grandi paesi europei destra e sinistra si alternano al governo proprio per tirare questa coperta economica più da una parte o più dall'altra, con obiettivi evidentemente differenti e col risultato finale di creare un giusto equilibrio. La destra inglese ha risollevato i conti della nazione, ma quando hanno iniziato a tirare troppo la coperta a danno della popolazione è cominciata l'era Blair, che ha riequilibrato in maniera sociale il liberismo nazionale. Stessa cosa è avvenuta in america, dopo Reagan e Bush, con Clinton, e in spagna con Zapatero dopo Aznar. Da noi 20 anni fascisti e quasi 50 democristiani, tutti sostanzialmente monopartito ci han convinto che in un partito solo (sia esso oggi PdL o PD) si potranno raggiungere tutti gli obiettivi possibili.
Non è così, è una questione di scelta di obiettivi, di capire a che punto della storia siamo.
Semplificando:
Chi (come me) crede che nonostante la paura della crisi questo sia un paese sostanzialmente ricco, e il problema maggiore sia distribuire le risorse che ci sono, vota a sinistra;
Chi (come te) crede che la necessità maggiore sia produrre ricchezza, al momento, anche a costo di dimenticare per un po' l'equità sociale, vota a destra.
Dato che il tuo è il pensiero della maggioranza degli italiani, è più probabile che sia necessaria la fase storica di produzione della ricchezza, e spero che questo centrodestra riuscirà a crearla.

PS: ovviamente questo ragionamento vale parlando di destra e sinistra ideali, e purtroppo nessuno dei due schieramenti in Italia al momento è così come dovrebbe. La destra italiana (in quanto legata per le sue alleanze, al nord e al sud, con interessi localalisti che succhiano molti soldi) ha aumentato la spesa pubblica, cosa che normalmente una destra non farebbe, mentre la sinistra si è occupata più di gestire i conti dello stato che di equità sociale, e per questo (e per altri mille motivi) ha perso nuovamente.

*paraffo* ha detto...

1.2 Vedo che non leggi o non capisci quello che dico. Rileggimi, se vuoi, perchè io non intendo ripetermi ...

1,3 e 2) Idem come sopra

3. Il "caos totale del mondo del lavoro" di cui parli è una invenzione tua e della propaganda del tuo partito, cioè di una menzogna, per il "piccolo" fatto che i lavori precari costituiscono una piccola percentuale della intera forza lavoro.

Dunque, se la premessa da cui parti (quel fantomatico caos TOTALE del mondo del lavoro) è una baggianata, tutto il discorso che ne deriva non ha senso e infatti non ho neanche finito di leggerlo.

ciao!