martedì 22 aprile 2008

I "limiti etici" posti da Giannini

Su Repubblica di oggi Massimo Giannini, l' angelico giornalista della foto, ha sostenuto che quando un leader politico è contrario ad una offerta che definisce "irricevibile", cioè contraria agli interessi nazionali, si batte per farla naufragare e, soprattutto, ci riesce, allora brilla per "insostenibie leggerezza", si macchia di "insopportabile cinismo", travalica i confini del bon ton "diplomatico" e, udite udite, persino e soprattutto quelli dei "limiti etici"!

Traduzione: chi non la pensa come me su un certo affare non è uno che vede le cose diversamente, ma è un IMMORALE!

Questa è la mentalità della gente di sinistra. Della sinistra estrema? No, magari fosse solo sua! Questa è la mentalità della sinistra moderata e liberale che Veltroni ha teorizzata che sia nata poche settimane fa , quando ha manifestato la sua intenzione di voler cambiare la politica di questo paese per renderlo civile, tollerante e moderno!

Mi chiedo: ma Veltroni si è ricordato di avvisare i suoi supporters della carta stampata, nella fattispecie il nostro Massimo Giannini, di questa svolta epocale? Sembrerebbe di no, visto che questo fustigatore dei costumi continua - come sempre - a distribuire patenti di immoralità a chi la pensa in modo diverso dal suo.

Ciò non ostante, io continuo a sostenere che la stampa antiberlusconiana vada sempre letta con attenzione, non solo per ricordarci con che tempra di persone ci battiamo noi liberali, ma perchè le notizie, per quanto distorte e piegate alla ragion di parte, comunque saltano fuori.

In questo stesso articolo, infatti, il giornalista-robespierre, ci usa la cortesia di farci sapere che la colpa della situazione in cui versa Alitalia e della rottura della trattativa non è soltanto dell' Immorale Grande Satana, ma anche dei sindacati e persino del comportamento del governo uscente che il nostro ci spiega con un eufemistico: "Il governo Prodi non ha gestito al meglio questa privatizzazione".

Capito, gente? Il governo Prodi non l' ha gestita "al meglio", della serie: Padoa Schioppa ha fatto bene, ma poteva farlo un po' di più, questo bene! Che discolo questo ministro! Non ha dato il meglio di sè, come accade a quei liceali che sono assai intelligenti ma un po' pigri ....

Che volete che vi dica, amici miei? Io, lì per lì mi incazzo quando leggo queste baggianate, ma poi mi vien da ridere di fronte all' infantilismo di questi bortaborse con tesserino da giornalisti. Quando poi li sento autodefinirsi "giornalisti indipendenti", addirittura mi scompiscio!

8 commenti:

Nico ha detto...

paraffo...
oggi al giornale radio sentivo definire buono il lavoro di padoa schioppa da qualche esponente del PD. E che quei poveri dipendenti rimarranno a casa per colpa di Berlusconi, di Berlusconi, di Berlusconi e dei sindacati (e un po' di Putin).

Sarà perché c'è di mezzo Prodi, sarà perché ricordo bene la vicenda SME, ma mi sa che pur estavolta il buon ex presidente dell'IRI voleva fare il colpaccio svendendo a prezzi stracciati un'azienda italiana...

Vi ricordate vero che SME alla fine fu frazionata e fruttò allo stato più di 2000 miliardi conto i poco meno di 500 pattuiti da Prodi con una trattativa simile a questa (con un acquirente privilegiato e gli altri lasciati nel limbo)?

*paraffo* ha detto...

Ci puoi giurare che me lo ricordo. caro Nico!

Allora ero un fedele lettore quotidiano di La Repubblica e settimanale di l'Espresso, giornali che delle malefatte democristiane e socialiste di allora erano implacabili denunciatori e Prodi era un bersaglio prediletto.

Di Prodi so tutto!

Come cambiano le cose, eh?

Andrea ha detto...

Qualche giornalista "indipendente" si è premurato di stigmatizzare la bufala dell'Espresso sull'indagine vinicola?

Nico ha detto...

e nessuno (a parte me e te?)ricorda quel nome strano, che ricorda qualcosa agli appassionati di monete antiche, i cui dirigenti del passato spesso sono consulenti del governo???

*paraffo* ha detto...

Andrea e Nico, cacchio, non mi sopravvalutate! Non ho capito di cosa state parlando!!!

MI sembrate due stitici di parole: internet ha messo una tassa sui post e si paga un tanto a parola come per i telegrammi?!!!!!

Andrea ha detto...

Alura: Riguardo l'Espresso leggi QUI

"Nomisma" invece a proposito della società in assonanza con la "numismatica"...ahhh l'età...:)))

*paraffo* ha detto...

Quanto hai ragione, Andrea, l' età è cosa tragica! Se poi, all' età, aggiungi una settantina di sigarette al giorno, il rincoglionimento è assicurato!

Quanto alle bufale dell' Espresso, ne ha sempre costruite tante, anche ai tempi d' oro, quando la lettura di quel giornale mi disintossicava dal cattosocialismo imperante. Peccato che abbia smesso di farlo quando il nemico ha smesso di essere Craxi per diventare Berlusconi ...

Comunque, grazie per aver erudito il vecchio. Non credo che leggerò l' inchiesta dell' Espresso però.

Non che l' argomento non sia importante, ma il tempo è quel che è e non si può seguire tutto: mi sono dato altre priorità ... tantopiù che la blogosfera di destra, da te rappresentata, supplisce più che brillantemenente alle mie carenze, no?

Ciao, amico! Buona giornata.

*paraffo* ha detto...

ndrea, come faccio ad avere i feed del tuo blog sul mio lettore? Non trovo il bottone ....